Bilancio di Sostenibilità: il report integrato

Il bilancio o report di sostenibilità è un documento strategico e di comunicazione che rendiconta agli stakeholder dell’organizzazione la: sostenibilità economica, la sostenibilità sociale e la sostenibilità ambientale.

L’obiettivo di questo evento organizzato assieme a Integrè Spa Stp Società Benefit e AMP Consulting è quello di aiutare a comprendere il nuovo approccio che segna la strada per i prossimi anni.


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07/12/2022


PNRR 2: aggiornamenti per il Sismabonus acquisti 110%

Proroga di 6 mesi per il sismabonus acquisti 110%, obbligo di POS e fattura elettronica per tutti i professionisti. Alcune novità introdotte dalla legge PNRR 2

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione 29 giugno 2022, n. 79 anche conosciuta come PNRR 2, si aprono alcune novità per i professionisti e in materia di sismabonus acquisti.

La legge prevede la proroga di 6 mesi del super sismabonus acquisti 110%: ovvero gli acquirenti che hanno stipulato un contratto preliminare di compravendita dell’immobile antisismico entro il 30 giugno 2022, avranno tempo fino al 31 dicembre 2022 per l’atto definitivo. Ad alcune condizioni però, che siano stati corrisposti acconti tramite sconto in fattura e che abbiano maturato il relativo credito d’imposta. Bisogna inoltre aver ottenuto la dichiarazione di ultimazione dei lavori strutturali, il collaudo e l’asseverazione che attesti il raggiungimento del miglioramento sismico. L’immobile deve inoltre essere accatastato almeno in categoria F/4.

Stato del Sismabonus in Italia

Dati dell’ Agenzia delle Entrate alla mano, è evidente che nel biennio 2020-2022, tra gli interventi di recupero del patrimonio edilizio previsti dal D.L. 34/2020, quelli che hanno avuto più successo sono quelli di efficientamento energetico.

Dei 38,4 milioni di euro erogati, infatti, solo uno è andato agli interventi di consolidamento statico degli edifici. Lo scoglio principale potrebbe risiedere nella mancata capienza IRPEF o IRES dei soggetti beneficiari, che sarebbero dunque impossibilitati di riscuotere l’intero importo spettante.

In ogni caso, questa situazione può essere aggirata grazie agli strumenti di cessione del credito fiscale a terzi o al meccanismo di sconto in fattura, entrambi espressamente previsti dalla normativa in tema di superbonus.

Nel primo caso, il contribuente potrà cedere il credito d’imposta a soggetti terzi (tra cui banche e finanziarie), in cambio dell’erogazione della liquidità necessaria per effettuare i lavori.

Nel secondo, invece, lo sconto del 110% viene applicato direttamente in fattura, senza tuttavia incidere sull’imponibile IVA: in questo caso, sarà l’affidatario dei lavori a maturare il diritto di recuperare il credito di imposta.

Se si sceglie di avvalersi di uno di questi metodi, tuttavia, occorrerà allegare alla domanda di sismabonus alcuni documenti aggiunti, attestanti il possesso dei requisiti per accedere all’agevolazione fiscale e la congruità delle spese sostenute per l’intervento.

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    Parco Agrisolare: 1,5 miliardi dal PNRR per impianti fotovoltaici

    Firmato il decreto Parco Agrisolare MIPAAF che fornisce le direttive necessarie all'avvio della misura

    Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) ha pubblicato il decreto del 25 marzo 2022 recante le direttive necessarie all’avvio della misura “Parco Agrisolare”, a cui sono dedicate risorse pari a 1,5 miliardi di euro a valere sui fondi del PNRR. Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

    Obiettivo della misura è sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, escludendo totalmente il consumo di suolo, tramite l’erogazione di un contributo che potrà coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione dell’eternit e amianto sui tetti (ove presente) e/o migliorando coibentazione e areazione, costruendo nuovi tetti isolati e creando sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento.

    BENEFICIARI DEGLI INTERVENTI

    -Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
    – Imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO (i codici ATECO
    ammissibili saranno precisati nel Bando);
    – Indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole che
    svolgono attività di cui all’articolo 2135 del cc e le cooperative o loro
    consorzi di cui all’art. 1, comma 2 del decreto legislativo 18 maggio
    2001, n. 228.

    Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi
    un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000,00.

    SPESE AMMISSIBILI E MASSIMALI

    Gli interventi ammissibili all’agevolazione, da realizzare sui tetti di
    fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale,
    devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza
    di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp.
    Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti
    interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza
    energetica delle strutture:

    a. Rimozione e smaltimento dell’amianto (e, se del caso,
    dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di
    settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte
    specializzate, iscritte nell’apposito registro;
    b. Realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica
    del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del
    grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche
    destinazioni produttive del fabbricato;
    c. Realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla
    sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del
    professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste
    in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo,
    il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto
    ventilato e camini di evacuazione dell’aria.

    Per la realizzazione di impianti fotovoltaici:
    1. acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di
    gestione, ulteriori componenti di impianto;
    2. sistemi di accumulo;
    3. fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla
    realizzazione degli interventi;
    4. costi di connessione alla rete;

    fino a un limite massimo di euro 1.500,00/Kwp per l’installazione dei
    pannelli fotovoltaici, anche in considerazione delle dimensioni
    complessive dell’impianto da realizzare e delle correlate economie di
    scala, e fino ad ulteriori euro 1.000,00/Kwh ove siano installati anche
    sistemi di accumulo. In ogni caso, il contributo complessivo corrisposto
    per i sistemi di accumulo non può eccedere euro 50.000,00.

    Qualora siano installate colonnine di ricarica elettrica per la mobilità
    sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in
    aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo
    ammissibile pari a euro 1.000,00/Kw, secondo gli importi
    dettagliatamente individuati nel bando.
    ***
    Per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e
    l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento
    dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione
    di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto
    (intercapedine d’aria):
    1. demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in
    opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, fino
    ad un limite massimo ammissibile di euro 700,00/Kwp.
    ***
    La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a euro
    750.000,00 (euro settecentocinquantamila/00), nel limite massimo di euro
    1.000.000 (un milione) per singolo soggetto beneficiario.

    Questo articolo nel decreto energia rappresenta un vincolo importante perché estende la limitazione per il “fotovoltaico libero” ai centri storici sottoposti a vincolo. Il centro storico di Vicenza, per esempio, ricade interamente in zona Unesco. Dunque anche i palazzi che non hanno un vincolo puntuale, sono obbligati a rispettare le procedure più lunghe e complesse con le relative autorizzazioni.

    Installazione Impianto fotovoltaico da 4.5 kWp a Vicenza. La progettazione e realizzazione dell'impianto fotovoltaico è stata seguita da Smart Future

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      Decreto energia fotovoltaico

      Decreto Energia: Semplificazioni per il fotovoltaico

      SEMPLIFICAZIONI CON IL DECRETO ENERGIA

      Con il Decreto Energia, per l’installazione del fotovoltaico, sarà sufficiente un modulo scaricabile dal sito del GSE. I moduli saranno da inviare due volte allo stesso gestore dei servizi energetici: uno a inizio lavori ed uno alla fine. Non saranno necessari progetti, asseverazioni o autorizzazioni. Con il Decreto Energia Il governo spinge all’autoproduzione, in particolare a quella elettrica da fotovoltaico.

      L’installazione di pannelli rientrano dall’ 1 marzo negli interventi di manutenzione ordinaria. Questa manutenzione ordinaria non è più subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso. La semplificazione riguarderà non solo gli impianti più piccoli, quelli fino a 50 Kw, ma anche quelli di dimensioni più grandi, fino a 200 Kw.

      LIMITAZIONI AL DECRETO ENERGIA

      Restano limitazioni di installazione per i beni “vincolati”, ovvero quelli che ricadono nel codice dei beni culturali e che quindi richiedono le necessarie autorizzazioni paesaggistiche. Nello specifico fanno eccezione gli immobili e le aree dichiarati di notevole interesse pubblico. L’eccezione è rimandata all’articolo 136, comma 1, lettera b e lettera c del codice dei beni culturali e del paesaggio. Ossia ville, giardini e parchi, che si distinguono per la loro non comune bellezza, e i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale inclusi i centri ed i nuclei storici.

      Questo articolo nel decreto energia rappresenta un vincolo importante perché estende la limitazione per il “fotovoltaico libero” ai centri storici sottoposti a vincolo. Il centro storico di Vicenza, per esempio, ricade interamente in zona Unesco. Dunque anche i palazzi che non hanno un vincolo puntuale, sono obbligati a rispettare le procedure più lunghe e complesse con le relative autorizzazioni.

      Installazione Impianto fotovoltaico da 4.5 kWp a Vicenza. La progettazione e realizzazione dell'impianto fotovoltaico è stata seguita da Smart Future

      LE SOLUZIONI

      La norma, spiega la relazione del decreto energia, prevede l’estensione dell’ambito applicativo dello strumento del “Modello unico semplificato” per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di piccoli impianti fotovoltaici integrati sui tetti degli edifici agli impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW.

      Una spinta, poi, sempre per ridurre l’impatto delle bollette, arriva anche al fotovoltaico in agricoltura. Gli incentivi sono da ora aperti anche agli impianti “agrovoltaici” che adottino soluzioni integrative innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione dei moduli stessi, in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione.

       

      Fonte notizia: Decreto energia

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        Bonus Alberghi 80%: domande dal 28 Febbraio

        Da oggi disponibili il facsimile della domanda, la guida alla compilazione e la modulistica degli allegati. Dal Ministero le risposte alle FAQ

        Si aprirà alle 12.00 del 28 febbraio prossimo la piattaforma online sul sito di Invitalia sulla quale le imprese turistiche potranno richiedere il credito d’imposta bonus alberghi 80% e il contributo a fondo perduto per la riqualificazione delle strutture.

        A partire dal 21 febbraio è accessibile la sezione informativa della piattaforma Invitalia. Dal sito è possibile scaricare il facsimile della domanda, la guida alla sua compilazione e la modulistica degli allegati.

        Il Bando per credito d’imposta 80% e fondo perduto  pubblicato a dicembre 2021 finanzia la riqualificazione delle strutture attraverso l’efficientamento energetico, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la riqualificazione antisismica, la realizzazione di piscine termali, la digitalizzazione, il restauro e la ristrutturazione edilizia, in attuazione dell’articolo 1 del DL 152 del 6 novembre 2021, con risorse – 500 milioni di euro – a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

        A partire dall’attivazione della procedura, le imprese avranno 30 giorni di tempo per presentare le istanze. Entro 60 giorni dopo tale scadenza, il Ministero del Turismo pubblicherà online l’elenco dei beneficiari.

        INTERVENTI AMMISSIBILI: AL PRIMO POSTO L’EFFICIENZA ENERGETICA

        Il decreto dà priorità assoluta a quelli che sono gli interventi di riqualificazione energetica. Il decreto si concentra successivamente sull’eliminazione delle barriere architettoniche, la riqualificazione antisismica, realizzazione di piscine termali, digitalizzazione, restauro e ristrutturazione edilizia. Tra le spese ammissibili ci sono quelle per la progettazione (nella misura massima del 2% del totale dell’investimento).

        PROCEDURA DI CONCESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA BONUS ALBERGHI 80%

        Per gli interventi i tra il 7 novembre 2021 e il 31 dicembre 2024, è possibile fruire sia di un credito d’imposta sia di un contributo a fondo perduto.

        Il credito d’imposta pari all’80% delle spese sostenute è utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

        L’F24 deve essere presentato solo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Il  ministero del Turismo,  trasmette all’Agenzia delle entrate l’elenco delle imprese ammesse all’agevolazione. L’elenco contiene l’indicazione del bonus accordatodel contributo a fondo perduto, nonché delle eventuali variazioni e revoche.

        Il credito può anche essere ceduto, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione a soggetti terzi, banche e altri intermediari finanziari compresi, secondo le modalità definite con provvedimento 8 agosto 2020.


        Rincari bolletta: soluzioni strutturali SmartFuture

        Assistenza amministrativa

        Purtroppo, i 5,5 miliardi di euro stanziati dal governo per aiutare famiglie e aziende nel primo trimestre di quest’anno non sono bastati. Secondo la Cgia, infatti, a fronte dei rincari bolletta di luce e gas che per il 2022 ammonta complessivamente a 89,7 miliardi, il tasso di copertura supera di poco il 6%, portando il rincaro energetico per il 2022 a 89,7 miliardi, di cui 30,8 in capo alle famiglie e 58,9 alle imprese.

        SOLUZIONE NEL BREVE PERIODO PER I RINCARI BOLLETTA

        Per arginare ulteriormente il caro energia il decreto-legge prevede che l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e
        Ambiente) “provveda ad annullare, per il primo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle
        utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW”, disponendo di un budget di 1,2 miliardi di euro.

        Ulteriori aiuti saranno mirati ad aiutare le categorie più in difficoltà: famiglie a basso reddito e piccole imprese o imprese in settori particolarmente danneggiati. Il nuovo sostegno andrà a coprire il secondo trimestre dell’anno. Il governo ha già stanziato 11 miliardi tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, in diversi provvedimenti. Se fosse confermata l’entità, si andrebbe verso i 16 miliardi complessivi.

        SOLUZIONE STRUTTURALE

        Queste misure sono azioni di breve periodo che si limitano a tamponare l’emergenza dei rincari bolletta senza porre le basi per facilitare una soluzione strutturale al problema. In un contesto di questo tipo è invece essenziale dare un ruolo primario all’efficienza energetica, strumento efficace in grado di mitigare il caro bollette in modo sostenibile e strutturale.

        Prima di pensare a come produrre energia è necessario diminuire i consumi e le inefficienze energetiche.

        Principio che fatica ad affermarsi fra i policy maker italiani.

        L’efficienza energetica è un cardine di SmartFuture, dedita alla progettazione e sviluppo di soluzioni energetiche efficienti in grado di affrontare le sfide proposte dal mercato, in ambito sia residenziale che industriale.

        L’efficienza energetica rappresenta uno dei modi più efficaci non solo per rispondere ai rincari bolletta, ma anche per ridurre nel tempo i costi e per portare benefici sulla competitività di impresa e per favorire la transizione ecologica e sostenibile delle imprese.

        STRUMENTI PER LE IMPRESE E FAMGLIE PER FAR FRONTE AI RINCARI BOLLETTA

        Alle imprese e famiglie conviene investire in efficienza energetica in questo momento, grazie alla possibilità di usufruire di una serie di strumenti di supporto volti a promuovere interventi in questo ambito:

        -certificati bianchi
        -transizione 4.0
        -conto termico
        -Ecobonus
        -Bonus Casa
        -Superbonus110
        -PNRR
        -Iniziative regionali e locali.

        Ogni tipo di progetto è seguito attentamente da SmartFuture ed ogni intervento è accompagnato dai vari strumenti di supporto per promuovere l’efficienza energetica.

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        Decreto gasivori: agevolazioni alle imprese a forte consumo di gas

        Il Ministro Cingolani ha firmato il decreto gasivori per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di gas naturale e che integra il quadro di agevolazioni in bolletta avviato con le aziende “energivore”, ossia a forte consumo di energia elettrica e regolate da specifica normativa.

        A CHI SI RIVOLGE IL DECRETO GASIVORI?

        1. L’agevolazione di applica al solo gas per usi non energetici, dove la definizione di “uso non energetico” è la seguente: “uso del gas naturale per fini diversi dall’utilizzazione come carburante per motori o come combustibile per riscaldamento ovvero per usi combinati ai soli fini di riduzione chimica, limitatamente all’uso del gas destinato alla trasformazione in prodotti non energetici e per fini non energetici“;
        2. Le aziende ammesse all’agevolazione sono quelle che presentano un codice ATECO primario tra quelli riportati in allegato al decreto stesso;
        3. L’anno 2020 non viene considerato ai fini dei valori da utilizzare per il calcolo dell’ammissibilità, che saranno valutati sul triennio n-4 n-2 (escluso il 2020 appunto), dove n è l’anno di agevolazione;

        QUALI SONO I REQUISITI?

        I requisiti per godere dell’agevolazione introdotti nel decreto gasivori sono:

          1. indice IFAT (intensità gas sul fatturato) >= 2% oppure indice IVAL (intensità gas sul Valore Aggiunto Lordo) >= 20%
          2. avere un consumo minimo nel periodo di riferimento di 1 GWh/anno ovvero 94.582 Smc/anno
          3. avere al momento della presentazione della domanda (o al più tardi entro il 31/12 dell’anno di presentazione della domanda stessa)

        Le aziende beneficiarie dovranno in alternativa:

        1. adottare un sistema di gestione energia conforme alle norme ISO 50001
        2. essere titolari diDiagnosi Energetica conforme al DL 102/2014. con obbligo di attuazione di almeno uno degli interventi di efficientamento previsti in diagnosi.

        Tutte le imprese con consumi maggiori di 1.000.000 Smc/anno (di gas per uso non energetico) dal 01/01/2022 non pagheranno inoltre le componenti RE_TIG e RE_IG in bolletta, sui consumi eccedenti il milione di Smc

        Con il nuovo decreto quindi, alcune aziende vedranno ridotti in bolletta i corrispettivi relativi alle componenti RE_TIG e RE_IG, qualora rispettino i requisiti appena indicati.
        E’ necessario attendere la pubblicazione di alcune deliberazioni attuative da parte di ARERA nonché la pubblicazione del portale dedicato da parte di CSEA per avere la piena operatività dell’agevolazione.

        La raccolta dei dati per la verifica di ammissibilità alle agevolazioni è già possibile.

        Testo completo del decreto: Decreto Gasivori

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        Bonifica amianto

        INCENTIVI PER LA BONIFICA DELL'AMIANTO

        INCENTIVI PER LA BONIFICA DELL’AMIANTO

        La presenza di amianto nei tetti degli edifici è ancora particolarmente importante nelle costruzioni di vecchia data industriali, private e pubbliche. Questo materiale è risultato essere pericoloso per la salute dell’uomo e per tale motivo, in Italia, ne è stata vietata la produzione e la vendita dal 1992 (Legge 27 marzo 1992, n°257).

        In particolare, negli ultimi anni, per incentivare le persone a rimuovere l’amianto dai propri edifici è stata introdotta la possibilità di beneficiare di alcune detrazione fiscali specifiche.

         

        LE DETRAZIONI FISCALI PER LO SMALTIMENTO DELL’AMIANTO

        Esistono degli strumenti agevolativi che incentivano la rimozione dell’amianto dai propri immobili e, nello specifico:

        1. Bando INAIL 2020/2021: permette alle aziende di ottenere un contributo del 65% dell’importo per una spesa compresa tra i 5.000,00 e 130.000,00 euro. Il limite minimo di spesa non è però previsto per le imprese fino a 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Clicca qui per leggere il bando);
        2. ECOBONUS 65%SUPERBONUS 110%: nel caso in cui si decida di rimuovere l’amianto con successiva installazione di una nuova copertura (quest’ultima deve corrispondere ad un impianto fotovoltaico). La detrazione sarà validata solo nel caso in cui vengano soddisfatti tutti i requisiti richiesti.

         

        LA PROPOSTA DI SMART FUTURE

        Offriamo ai nostri clienti l’opportunità di realizzare un intervento chiavi in mano di bonifica dell’amianto abbinato all’installazione di un impianto fotovoltaico individuando l’agevolazione fiscale su misura per il cliente, supportandolo quindi in tutte le fasi previste. Un unico interlocutore a cui rivolgersi per eliminare un problema ed ottenere un beneficio.

        Per maggiori informazioni è possibile contattarci al numero 0444 1241095 oppure mandare una mail info@smartfuture.eu.

        Vuoi conoscere la storia della nostra azienda? Clicca qui


        Scadenza dichiarazioni

        Scadenza dichiarazioni di consumo energia elettrica

        Smart Future informa tutte le aziende che sono in possesso di una licenza d’officina elettrica rilasciata dall’Agenzia delle Dogane che la scadenza per la compilazione e l’invio delle dichiarazioni di consumo dell’energia elettrica relative all’anno 2020 è fissata al 31 marzo 2021.

        I soggetti interessati sono:

            • coloro che versano le accise direttamente all’agenzia delle dogane
            • i titolari di impianti fotovoltaici con potenza maggiore di 20 kW, in regime di Scambio sul Posto o Cessione Parziale, che utilizzano l’energia prodotta in luoghi diversi dall’ abitazione
            • i titolari di impianti di produzione che cedono totalmente in rete l’energia elettrica prodotta

        Da quest’anno però l’Agenzia delle dogane ha previsto nuove modalità per l’invio delle dichiarazioni. Sarà infatti necessario utilizzare la Nuova Piattaforma di Accoglienza usufruendo di uno dei due possibili canali : System to System (S2S) o User to System (U2S).

        A differenza degli anni scorsi quindi non sarà necessario scaricare un software specifico per la compilazione delle dichiarazioni ma l’intera operazione potrà essere effettuata direttamente sul sito delle dogane.


        Promozione impianto fotovoltaico

        Promozione Fotovoltaico con cessione del credito

        Smart Future propone per il mese di Gennaio una promozione speciale per l’installazione di un impianto fotovoltaico nella propria abitazione con la possibilità di usufruire della cessione del credito. Nello specifico sarà possibile scegliere tra due opzioni: Small e Medium.

              • Opzione Impianto Small: Fotovoltaico Smart 4,2 kWp chiavi in mano + accumulo da 10kWh.Prezzo 5.900 euro iva inclusa in 48 rate da 144 euro/mese**
              • Opzione Impianto Medium: Fotovoltaico Smart 6,0 kWp chiavi in mano + Accumulo da 15kWh.Prezzo 7.900 euro iva inclusa in 48 rate da 192 euro/mese**

         

        Caratteristiche specifiche della promozione:

              • Moduli da 300Wp monocristallini
              • Garanzia 10 anni sul prodotto
              • Garanzia di rendimento dell’87% al 25°anno
              • Inverter con garanzia di 5 anni sul prodotto e 10 anni sulle performance

        L’offerta prevede il servizio chiavi in mano comprensivo di fornitura, installazione, allaccio alla rete elettrica e collaudo impianto.

         

        **Operazione soggetta a finanziamento per importo rate prestabilito e previa verifica da parte dell’istituto di credito. Prezzi validi fino al 31/01/2021. Dopo il 31/01/2021 i prezzi potranno essere soggetti a variazione per aggiornamento listini. I prezzi sono considerati per condizioni standard dell’immobile, ove si verificassero condizioni non standard verranno quotate le voci non comprese.

        PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI COMPILA IL FORM OPPURE CONTATTACI AL NUMERO 0444 1241095

          Lasciaci qui le tue domande e le tue richieste, ti risponderemo quanto prima!