OBBLIGO RENDICONTAZIONE ENEA 2026
Obbligo di rendicontazione dei risparmi energetici: scadenza 31 marzo 2026
Entro il 31 marzo 2026 le imprese soggette all’obbligo devono comunicare all’ENEA i risparmi energetici conseguiti nel 2025, in attuazione dell’art. 7 comma 8 del D.Lgs. 102/2014, come modificato dal D.Lgs. 73/2020. Si tratta di un adempimento spesso sottovalutato, ma strategico per valorizzare gli interventi di efficienza energetica già realizzati.
Cosa prevede la normativa
L’articolo 7 comma 8 stabilisce che i risparmi di energia non coperti da certificati bianchi o da altri incentivi, rilevati in condizioni normalizzate nei bilanci energetici o nelle diagnosi, devono essere comunicati dalle imprese all’ENEA. Questi risparmi concorrono al raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica previsti dal decreto.
La comunicazione riguarda tutti i risparmi conseguiti nell’anno n (in questo caso il 2025) rispetto all’anno precedente (2024), e va effettuata entro il 31 marzo dell’anno n+1 (2026).
Chi è obbligato a rendicontare
Sono tenute alla rendicontazione:
- le imprese obbligate alle diagnosi energetiche ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 102/2014;
- le imprese che hanno implementato un sistema di gestione dell’energia conforme alla ISO 50001
- gli enti pubblici che hanno aderito a convenzioni CONSIP
Come avviene la comunicazione all’ENEA
La comunicazione dei risparmi conseguiti deve essere effettuata esclusivamente tramite il portale Audit102. All’interno della piattaforma le imprese devono caricare i dati relativi agli interventi e ai risparmi annuali, in coerenza con i bilanci energetici, le diagnosi e gli eventuali sistemi ISO 50001.
Come può supportarti Smart Future
Per molte aziende la rendicontazione dei risparmi rappresenta un’ulteriore attività da integrare nei processi di energy management e compliance normativa. Noi di Smart Future affianchiamo imprese ed enti pubblici nella:
- raccolta e normalizzazione dei dati energetici;
- definizione della baseline e del calcolo dei risparmi per sito e per intervento;
- predisposizione della documentazione a supporto;
- gestione operativa dell’inserimento dati sul portale ENEA Audit102.
Contattaci per ricevere aiuto ed informazioni a riguardo!
AGRISOLARE 2026
Parco Agrisolare 2026: al via la "Facility" da 789 milioni. Ecco come scalare la transizione energetica.
Il settore primario italiano si prepara a una nuova, massiva ondata di efficienza energetica. Con la pubblicazione del Regolamento Operativo e dell'Avviso Pubblico del MASAF, la misura M2C1 I.4 "Facility Parco Agrisolare" entra finalmente nel vivo, mettendo sul piatto 789 milioni di euro residui dal PNRR per trasformare i tetti delle aziende agricole in veri e propri hub energetici.
L'opportunità è ghiotta ma il timing è serrato: le domande potranno essere inviate sul portale GSE a partire dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 e fino alla chiusura dello sportello prevista per il 9 aprile 2026. Trattandosi di una procedura valutativa a sportello, la rapidità d'esecuzione e la precisione tecnica del dossier saranno i veri driver del successo.
Il Cuore dell'Incentivo: Intensità e Massimali
La misura conferma la sua natura premium, offrendo un contributo a fondo perduto fino all'80% per la produzione di energia da fonti rinnovabili nel settore primario, con forte orientamento all'autoconsumo. Ma non si tratta solo di pannelli: il bando spinge verso una riqualificazione strutturale profonda dei fabbricati strumentali.
- Fotovoltaico: Incentivi fino a 1.500 €/kWp per i moduli iscritti al Registro ENEA (categorie B e C) e fino a 1.000 €/kWp per la categoria A.
- Storage & Mobility: Spazio ai sistemi di accumulo (fino a 50.000 €) e alle colonnine di ricarica per la mobilità sostenibile (fino a 10.000 €), fondamentali per massimizzare l'autoconsumo.
- Revamping dei Tetti: Ammessi interventi complementari come la rimozione dell'eternit, l'isolamento termico e i sistemi di aerazione, con un massimale specifico fino a 700.000 €.
I Nuovi Criteri di Priorità: Oltre il Click-Day
Non basta essere veloci; quest'anno il regolamento introduce criteri di premialità che ridefiniscono il ranking delle proposte. Avranno una corsia preferenziale i progetti che:
- Non hanno mai beneficiato dei precedenti bandi Agrisolare (favorendo il ricambio della platea).
- Utilizzano moduli fotovoltaici ad alta efficienza certificati ENEA.
- Provengono da imprese iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità.
Inoltre, resta fermo il vincolo territoriale: almeno il 40% delle risorse è blindato per le regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), confermando il ruolo del Sud come motore della transizione verde nazionale.
Strategia e Compliance: Non Farti Trovare Impreparato
Per accedere alla tranche di finanziamento, l'impianto deve avere una potenza compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp. Un dettaglio cruciale? L'avvio dei lavori deve essere necessariamente successivo alla presentazione della domanda, pena l'inammissibilità totale del progetto.
Il tempo della pianificazione è adesso. Con una finestra operativa di soli 30 giorni e una dotazione che promette di esaurirsi rapidamente, la collaborazione con partner tecnici come noi, in grado di asseverare la qualità del progetto e la coerenza dei costi, è l'unico vero vantaggio competitivo.
CONTO TERMICO 3.0
Conto Termico 3.0: l’incentivo che trasforma gli interventi in risparmio immediato
Il Conto Termico 3.0 è il nuovo incentivo nazionale che sostiene gli interventi di efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici pubblici, privati e imprese. A differenza delle classiche detrazioni fiscali, prevede un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE in tempi rapidi, permettendo di ridurre da subito l’investimento iniziale e i consumi energetici.
Chi può accedere?
Il Conto Termico 3.0 è aperto a diverse categorie di soggetti, con regole e percentuali di contributo differenziate. In particolare possono beneficiarne:
● Pubbliche Amministrazioni (PA).
● Imprese di ogni dimensione.
● Privati cittadini.
● Enti del Terzo Settore.
● Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), in specifici casi previsti dalla norma.
Per imprese ed enti economici è prevista anche la possibilità di richiedere una valutazione preliminare dei progetti, utile per stimare in anticipo l’incentivo e la fattibilità dell’intervento.
Quali interventi sono incentivati?
Gli interventi ammessi si dividono in due grandi famiglie: efficienza energetica negli edifici e produzione di energia termica da fonti rinnovabili o sistemi ad alta efficienza. Tra i lavori più rilevanti rientrano, ad esempio:
• LED: sostituzione illuminazione efficiente
• Isolamento termico dell’involucro e sostituzione di serramenti.
• Pompe di calore per climatizzazione e acqua calda
• Fotovoltaico con accumulo
• Colonnine ricarica
Per ogni tipologia sono previsti requisiti tecnici minimi, massimali di costo e percentuali di incentivo che variano in funzione del soggetto beneficiario e della tipologia di intervento.
Come funziona l'accesso?
L’accesso avviene tramite il portale informatico del GSE (PortalTermico 3.0), attraverso cui si caricano dati tecnici, documentazione e richiesta di incentivo. Per alcuni soggetti e importi è possibile utilizzare la modalità di “accesso diretto” dopo la conclusione dei lavori, mentre per altri casi, come per le Pubbbliche Amministrazioni è prevista la prenotazione dell’incentivo prima dell’avvio dell’intervento.
Perché conviene per imprese e PA?
Per imprese e Pubbliche Amministrazioni il Conto Termico 3.0 rappresenta un’occasione strategica per:
● Ridurre i costi energetici e la dipendenza da fonti fossili.
● Migliorare il comfort interno di edifici, stabilimenti produttivi e strutture pubbliche.
● Aumentare il valore del patrimonio immobiliare e la classe energetica degli edifici.
● Raggiungere più facilmente gli obiettivi ESG e i target di sostenibilità richiesti da normative e stakeholder.
Un esempio concreto è l’installazione di pompe di calore abbinate a impianto fotovoltaico: in questi casi la riduzione dei consumi può arrivare fino al 70%, con un tempo di ritorno inferiore ai 5 anni grazie alla combinazione tra incentivo e minori spese in bolletta.
Perché scegliere oggi il Conto Termico 3.0
In un contesto di costi energetici in aumento e obiettivi di sostenibilità sempre più stringenti, il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento concreto per trasformare interventi di riqualificazione in risparmi immediati e misurabili.
Il ruolo di Smart Future
Affianchiamo imprese, Pubbliche Amministrazioni, realtà del Terzo Settore e privati in tutte le fasi del processo: dalla valutazione preliminare dei progetti alla gestione delle pratiche GSE, fino alla realizzazione “chiavi in mano” degli interventi. Il nostro approccio da Energy Service Company garantisce risultati misurabili, tempi certi e valorizzazione dell’investimento nel lungo periodo.
Con noi, il Conto Termico 3.0 diventa una leva strategica per innovare, risparmiare ed evolvere verso un modello energetico davvero sostenibile.
INCENTIVI 2026
Incentivi 2026: tutte le opportunità per imprese e settore agricolo
Il 2026 si presenta come un anno ricco di opportunità per le imprese italiane che vogliono investire nella transizione energetica e nell'efficientamento dei processi produttivi. Il panorama degli incentivi disponibili offre soluzioni diversificate per PMI, grandi imprese e settore agricolo, con agevolazioni che vanno dal credito d'imposta al fondo perduto, fino a finanziamenti a tasso agevolato.
Vediamo nel dettaglio le principali misure attive per il 2026.
Iperammortamento 2026
Cosa prevede:
La misura sostiene gli investimenti in impianti finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell'energia prodotta. Rientrano quindi fotovoltaico, sistemi di accumulo e altre tecnologie per la generazione di energia pulita.
Agevolazione:
Credito d'imposta pari al 43% dell'investimento ammissibile, utilizzabile in compensazione secondo le modalità previste dalla normativa fiscale.
Beneficiari:
PMI e grandi imprese operanti sul territorio italiano che realizzano investimenti in impianti rinnovabili per autoconsumo.
Conto Termico 3.0
Cosa prevede:
La misura sostiene interventi per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Sono ammissibili caldaie a condensazione, pompe di calore, sistemi ibridi, solare termico, biomasse e altri sistemi ad alta efficienza.
Agevolazione:
Contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, erogato in rate annuali (per importi superiori a determinate soglie) o in un'unica soluzione per interventi di minore entità.
Beneficiari:
Soggetti titolari di reddito di impresa e soggetti titolari di reddito agrario, quindi imprese di ogni dimensione e aziende agricole.
Agrisolare
Cosa prevede:
Sostegno agli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare fotovoltaica su coperture di fabbricati strumentali all'attività agricola e agroindustriale.
Agevolazione:
Contributo a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili, con particolare attenzione a favorire le aziende di minori dimensioni e quelle situate in aree svantaggiate.
Beneficiari:
PMI del settore agroindustriale e agricolo: imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative agricole.
Bando ISI-INAIL
Cosa prevede:
Oltre agli investimenti legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro, il bando sostiene l'installazione di impianti fotovoltaici per l'autoproduzione di energia, interventi di rimozione e smaltimento amianto, e l'acquisto di macchinari più efficienti e sicuri.
Agevolazione:
Contributo a fondo perduto dal 65% all'80% delle spese ammissibili. La percentuale varia in base alla dimensione aziendale e alla tipologia di intervento.
Beneficiari:
PMI e grandi imprese di tutti i settori produttivi.
Bando M.A.S.E. - Rinnovabili nel Mezzogiorno
Cosa prevede:
Promozione delle energie rinnovabili attraverso il sostegno a impianti fotovoltaici, eolici, biomasse e altre tecnologie pulite nelle regioni del Mezzogiorno.
Agevolazione:
Contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili.
Beneficiari:
Imprese di qualunque dimensione con sede operativa nelle regioni: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
SIMEST Transizione Ecologica
Cosa prevede:
L’agevolazione finanzia investimenti in impianti fotovoltaici, colonnine di ricarica, interventi di efficienza energetica, illuminazione efficiente, pompe di calore, macchinari e software per la gestione energetica, oltre a opere edilizie, certificazioni ambientali e diagnosi energetiche.
Agevolazione:
La misura combina fondo perduto fino al 20% dell'investimento con un finanziamento a tasso agevolato pari allo 0,319% a copertura dell'intero progetto, offrendo così un mix particolarmente vantaggioso per le imprese.
Beneficiari:
PMI e grandi imprese che hanno già attività di export o che vogliono avviare un percorso di internazionalizzazione.
Il ruolo di Smart Future
In quanto ESCo certificata, offriamo un supporto completo per accedere agli incentivi, accompagnando le aziende in ogni fase: analisi e selezione delle misure più vantaggiose, progettazione tecnica conforme, gestione amministrativa delle domande, realizzazione chiavi in mano degli interventi e rendicontazione finale con monitoraggio post-erogazione.
Vuoi sapere quali incentivi sono più adatti alla tua azienda?
Contattaci per una consulenza e scopri come accedere ai finanziamenti disponibili per i tuoi progetti di efficientamento energetico e sostenibilità.
Innovation Meetings | PIANO TRANSIZIONE 5.0
Innovation Meetings: PIANO TRANSIZIONE 5.0
Ritornano gli Innovation Meetings!
Preziosi momenti di approfondimento tecnico informativo, durante questi incontri i nostri tecnici ed Energy Manager, affiancati da consulenti specializzati, andranno a presentare attuali tematiche e opportunità legate al mondo dell’efficientamento energetico.
Il primo appuntamento è per giovedì 25 luglio alle ore 17:00 presso la nostra sede, Viale dell’Industria, 37 Vicenza (VI). Con i nostri Energy Manager e con la collaborazione di consulenti specializzati in materia di finanza agevolata e industria 4.0, parleremo di Transizione 5.0 e presenteremo gli ultimi aggiornamenti. Nello specifico approfondiremo le seguenti tematiche:
- certificazioni energetiche ex ante ed ex post
- impianti fotovoltaici per la produzione di energia pulita
- interventi di industria 4.0
- tempistiche e documentazione
- entità dell’incentivo
- le ultime novità
Di seguito, condividiamo il programma dell’evento:
ore 16:45 Accoglienza e registrazione partecipanti
ore 17:00 Panoramica misura Piano Transizione 5.0. Interverranno:
- Energy Manager di Smart Future srl
- Avv. EU Project Manager Chiara Guglielmi di BDM Advisors
- Ing. Luca Meneguzzo, perito 4.0
ore 18:00 Q&A
ore 18:30 Aperitivo finale
La partecipazione è libera e gratuita previa iscrizione tramite modulo Google che trovate inquadrando il QR code o seguendo il link che lasciamo qui sotto.

Posizione aperta: TECNICO PREVENTIVISTA
Posizione aperta: TECNICO PREVENTIVISTA
Per potenziamento ufficio commerciale stiamo selezionando una figura di tecnico preventivista. La figura si occuperà dell’elaborazione dei preventivi sulla base delle richieste ed input dei clienti, interfacciandosi con l’ufficio tecnico e commerciale per le eventuali migliorie da apportare alle
offerte presentate e con l’ufficio acquisti per avere un quadro tecnico-economico dei fornitori ed approvvigionamento dei materiali. La risorsa risponderà direttamente alla Direzione Commerciale.
Si richiede:
- un’ottima conoscenza Pacchetto Office,
- discreto utilizzo di Autocad 2D,
- una discreta conoscenza della lingua inglese
- disponibilità ad effettuare talvolta sopralluoghi sul campo.
Preferibile diploma tecnico, esperienza almeno biennale nel ruolo all'interno di aziende o studi di progettazione ma si valuta anche senza esperienza.
Completano il profilo responsabilità, affidabilità, buone capacità comunicative, problem-solving e capacità di lavorare sotto stress e per obiettivi.
Sede di lavoro: Vicenza
Orario di lavoro: Full time dal lunedì al venerdì.
CCNL: terziario commercio
Sono previsti: inserimento immediato in un’azienda con retribuzione adeguata al ruolo ed all’effettiva preparazione, incentivi sui risultati raggiunti, formazione continua.
Per informazioni e candidature: inviare una mail a f.portinari@smartfuture.eu, allegando una breve presentazione e CV.
Posizione aperta: PROGETTISTA ELETTRICO
Posizione aperta: PROGETTISTA ELETTRICO
Stiamo cercando nuovo personale per ampliare il nostro team: nello specifico, selezioniamo un progettista elettrico da inserire nella sede di Vicenza. Il candidato sarà parte attiva del team di progettazione per commesse sia in ambito civile che in ambito industriale.
Si richiede:
- un ottimo utilizzo di Autocad 2D
- una discreta conoscenza della lingua inglese
- esperienza almeno biennale nel ruolo all'interno di aziende o studi di progettazione
- costituiscono titoli preferenziali esperienza in ambito fotovoltaico
Completano, poi, il profilo responsabilità, affidabilità e capacità di organizzazione tempi/risorse, buone capacità comunicative, problem-solving e capacità di lavorare sotto stress e per obiettivi.
Sede di lavoro: Vicenza
Orario di lavoro: Full time dal lunedì al venerdì
CCNL: terziario commercio
Sono previsti: inserimento immediato in un’azienda con retribuzione adeguata al ruolo ed all’effettiva preparazione, incentivi sui risultati raggiunti, formazione continua.
Per informazioni e candidature: inviare una mail a f.portinari@smartfuture.eu, allegando una breve presentazione e CV.
Bonus colonnine auto elettriche per privati ed imprese
Bonus colonnine auto elettriche 2023 per privati ed imprese
Il bonus colonnine auto elettriche 2023 sostiene l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, effettuati da utenti domestici ma anche effettuati da imprese e professionisti.
Vediamolo nel dettaglio.
PRIVATI
Il Bonus Colonnine domestiche sostiene l'acquisto e la posa in opera di infrastrutture standard per la ricarica di veicoli elettrici effettuati da persone fisiche e condomìni.
Il contributo in conto capitale è concesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy - Direzione generale per la politica industriale, l'innovazione e le PMI, secondo le modalità previste dal Decreto del Direttore Generale del 14 marzo 2023. La misura è gestita da Invitalia.
L'agevolazione è rivolta a:
- persone fisiche residenti in Italia
- condomìni, rappresentati dall’amministratore pro tempore o da un condomino delegato, per le parti di uso comune di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile
Il contributo in conto capitale è pari all'80% delle spese ammissibili e comunque entro il limite di:
- 1.500 euro, nel caso di contributo richiesto da una persona fisica;
- 8.000 euro, nel caso di contributo richiesto da un condominio.
I contributi verranno concessi all’esito di due distinti bandi, a seconda dell’annualità di realizzazione dell’investimento.
Il bando per il 2022 riguarderà le installazioni effettuate dal 4 ottobre 2022 al 31 dicembre 2022, il bando per il 2023 riguarderà le installazioni effettuate a partire dal 1 gennaio 2023.
Per le installazioni effettuate tra il 4 ottobre e il 31 dicembre 2022, le domande potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 19 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del 2 novembre 2023.
IMPRESE E PROFESSIONISTI
Il Bonus Colonnine per imprese e professionisti sostiene l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici da parte di imprese e professionisti.
Il contributo può essere richiesto per l'acquisto e l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica dei veicoli.
Sono ammissibili le spese sostenute successivamente al 4 novembre 2021, data di entrata in vigore del Decreto Ministeriale 25 agosto 2021, n. 358, al netto di IVA, ed oggetto di fatturazione elettronica per:
A - L'acquisto e messa in opera di infrastrutture di ricarica:
- in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22kW inclusi:
- wallbox con un solo punto di ricarica
- colonnine con due punti di ricarica
- e/o in corrente continua:
- fino a 50 kW
- oltre 50 kW
- oltre 100 kW
Sono comprese le spese per l'installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio.
B - La connessione alla rete elettrica così come da preventivo per la connessione rilasciato dal gestore di rete, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle
infrastrutture di ricarica;
C - Le spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite massimo del 10% del costo totale ammissibile per la fornitura e messa in opera delle infrastrutture di ricarica.
Le imprese potranno inviare la domanda di accesso al contributo esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) dalle ore 10.00 del 26 ottobre 2023 e fino alle 17.00 del 30 novembre 2023.
(Fonte Invitalia).
Apertura portale Gasivori- dichiarazioni 2024
APERTO IL PORTALE GASIVORI PER LE DICHIARAZIONI ANNO 2024.
La Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) ha reso disponibile, con decorrenza 02 ottobre 2023, il Portale per la raccolta delle dichiarazioni e la costituzione dell’Elenco delle imprese a forte consumo di gas naturale per l’annualità 2024.
Si tratta del parallelo rispetto alle agevolazioni elettrivori (ex energivori) per i clienti a forte consumo di energia elettrica, proposto dallo scorso anno anche per le aziende a forte consumo di gas naturale.
I requisiti di accesso alle agevolazioni gasivori 2024 sono i seguenti:
- consumo medio annuo di gas naturale, calcolato per il periodo di riferimento, pari ad almeno 1 GWh/anno (ovvero 94.582 Sm3/anno, considerando un potere calorifico superiore per il gas naturale pari a 10,57275 kWh/Sm3),
- periodo di riferimento: anni 2021 e 2022
- operare in uno dei settori di cui al dm_541_21_12_2021
- registrare un indice di intensità gasivora positivo determinato rispetto al VAL – Valore Aggiunto Lordo – superiore al 20% o, in alternativa, un indice di intensità gasivora determinato rispetto al fatturato superiore al 2%
Per accedere ai benefici previsti dalla normativa gavisori (art. 9 della deliberazione ARERA n. 541/2022), le imprese dovranno adottare le misure per l’uso efficiente dell’energia in conformità alle disposizioni del decreto legislativo 102/2014 nell’anno di riconoscimento del beneficio, ossia dovranno dichiarare:
- di essere già titolari di certificazione ISO 50001 (con indicazione della data di validità, il numero di certificato e dell’organismo accreditato che ha rilasciato la certificazione);
oppure
- di essere titolari già titolari di una o più diagnosi energetiche in conformità all’allegato 2 del decreto legislativo 102/2014, comunicate all’ENEA ai sensi dell’articolo 8, commi 1 e 5, del medesimo decreto legislativo e in corso di validità (con indicazione del numero di protocollo e data della ricevuta rilasciata dal portale ENEA “Audit102” per i siti produttivi selezionati con il metodo di clusterizzazione comunicato ad ENEA) e dare attuazione ad almeno uno degli interventi di efficienza individuati nella diagnosi stessa nell'intervallo di tempo che intercorre tra una diagnosi e la successiva, dandone opportuna comunicazione nella diagnosi successiva all'intervento stesso.
Le dichiarazioni potranno essere caricate nel portale Csea fino alle ore 23:59 del 16.11.2023.
Smart Future, attraverso partener specializzati, si può occupare della verifica e succesivo inoltro della dichiarazione per le agevolazioni 2024 alla Csea.
Fondo per il sostegno alla transizione industriale
Fondo per il sostegno alla transizione industriale
Il Fondo MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) mette a disposizione delle imprese contributi a fondo perduto per la transizione industriale.
Il Fondo si propone di finanziare investimenti specifici:
- Progetti per l’efficientamento energetico;
- Iniziative per il riutilizzo di materie prime e riciclate in impieghi produttivi;
- Cambiamenti nel processo produttivo che introducano soluzioni e tecnologie per una maggiore efficienza energetica;
- Iniziative che promuovano il riciclo e il riuso di materiali e materie prime;
- Installazione di impianti autonomi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché impianti ad idrogeno e di cogenerazione ad alto rendimento.
I progetti presentati devono avere un valore compreso tra 3 e 20 milioni di euro.
Le aziende che accedono al Fondo riceveranno contributi a fondo perduto. L'intensità di questi contributi varierà in base al regolamento di aiuti applicato e alla modalità con cui vengono calcolati i costi. La percentuale di contribuzione varierà tra il 15% e il 60% delle spese totali sostenute dall'impresa.
Le domande possono essere presentate dal 10 ottobre al 12 dicembre 2023.
Per saperne di più: https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/fondo-per-il-sostegno-alla-transizione-industriale

